Siamo invitati a cogliere la gioia santa e feconda della festa della Natività di Maria, che celebra il dono della Vergine a tutti noi, pellegrini sulla terra. Questa festa racchiude in germe e preannuncia la stessa esultanza che inondò i Santi del cielo nel mistero dell’Assunzione, quando Maria è stata accolta nella gloria eterna.
La nascita di Maria avviene nella gioia e nella grazia.
Nella festa della natività di Maria la Chiesa canta: “La tua nascita, o Santa Madre di Dio, ha portato la gioia in tutto il mondo”.
Nella liturgia della Chiesa, celebriamo la natività terrena solo di tre Persone: Giovanni Battista, Maria e Gesù. Ciascuna di esse è stata toccata da una santificazione unica in vista della Redenzione. San Giovanni fu santificato già nel seno materno, come afferma l’evangelista Luca, nel descrivere la Visitazione: “Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo ed Elisabetta fu piena di Spirito Santo” (Lc 1,41).
Maria, tuttavia, riceve un dono ancora più sublime: non solo viene santificata nel seno materno, ma è concepita senza il peccato originale, custodita nella grazia fin dal primo istante della sua esistenza. La sua nascita avviene nella luce radiosa della grazia e del compiacimento di Dio.
Maria è il primo germoglio immacolato, che sboccia sul ceppo umano segnato dal peccato: da questo germoglio puro nascerà Gesù Cristo, Colui che riconcilierà l’umanità con Dio.
Per questo motivo tutto il mondo ha ragione di esultare e di venerare la sua più grande Benefattrice. Ella coopererà in modo unico a riparare la ferita del peccato delle origini, donando al mondo l’Emmanuele, il Dio-con-noi, Fonte inesauribile dell’Amore.
Maria è l’aurora che precede il Cristo, vero Sole di giustizia: la gioia della sua natività preannuncia e prepara la nascita del Salvatore. L’intima sorgente di questa gioia è la immacolatezza di Maria, che la rende partecipe della gioia infinita di Dio. Il peccato, al contrario, resta la tomba della gioia.
La mia nascita è avvenuta nella gioia, ma nella colpa.
La nostra nascita è stata ben diversa dalla nascita di Maria. Noi siamo venuti al mondo alla vita umana, ma inizialmente privi della grazia e dell’amicizia divina; per questo, abbiamo avuto bisogno di rinascere alla vita nuova di grazia e all’amicizia di Dio. La natività di Maria, colei che è la “piena di grazia” e la fonte della vera gioia, richiama la nostra nascita battesimale, la pienezza di amore e di vita, che Dio ha riversato nel nostro cuore e che S. Giovanni riassume con queste parole straordinarie: “Vedete quale grande Amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio e lo siamo realmente” (1Gv 3,1).
PREGHIAMO: O Maria, rinnova in me la tua natività, mediante la devozione e l’imitazione delle tue virtù. Solo così anch’io sarò partecipe della gioia divina di cui Tu sei piena.
Conserva in me questa gioia, fammi vivere in profonda comunione con il tuo Figlio Gesù. Solo così la mia vita avrà senso, e sarà segno per il mondo che solo in Dio si assapora la vera gioia.
Don Sandro

