Quaresima 2025

“Con il segno penitenziale delle ceneri sul capo, iniziamo il pellegrinaggio annuale della santa Quaresima, nella fede e nella speranza. La Chiesa, madre e maestra, ci invita a preparare i nostri cuori e ad aprirci alla grazia di Dio per poter celebrare con grande gioia il trionfo pasquale di Cristo, il Signore, sul peccato e sulla morte”. 

Così inizia il messaggio per la Quaresima di papa Francesco. 

La liturgia ambrosiana ci offre molteplici modi di pregare in Quaresima e per comprenderne il significato, ci facciamo aiutare da quanto pubblicato nella Guida pastorale per le celebrazioni liturgiche diocesana.

I tre pilastri della Quaresima sono: preghiera, digiuno, elemosina, espressi in varie forme.

La Quaresima è un tempo originato dalla preparazione dei catecumeni al Battesimo e dalla ripresa dello stesso da parte dei già battezzati.

I segni specifici della Quaresima sono: la sospensione dell’inno angelico (Gloria) e dell’acclamazione pasquale (Alleluia -acclamazione di lode per eccellenza sostituita da altre espressioni laudative per acclamare prima della proclamazione del Vangelo-); l’uso del colore morello (viola) o nero (nelle ferie da lunedì a giovedì); il rito dell’imposizione delle ceneri all’inizio del cammino quaresimale; l’assenza della celebrazione eucaristica il venerdì, sostituita da altre celebrazioni (come le Lodi, i Vespri e la preparazione comunitaria al sacramento della Penitenza), o dalla pia pratica della Via Crucis. 

Le letture dei sabati e delle domeniche privilegiano la riscoperta del Battesimo, mentre le due letture dei giorni feriali insistono maggiormente sul rinnovamento morale e spirituale della persona. 

Nelle Domeniche di Quaresima viene proposta la recita del Credo apostolico, che riconduce alla professione di fede che accompagna il rito del Battesimo.

Nei Venerdì di Quaresima non si distribuisce l’Eucaristia, se non come Viatico a chi è in pericolo di morte.

In spirito penitenziale nei venerdì di Quaresima vige la norma dell’astinenza dalle carni, e del digiuno il Primo venerdì di Quaresima e il Venerdì Santo. Alla legge del Digiuno sono tenuti tutti i maggiorenni fino al 60° anno di età, alla legge dell’astinenza dalle carni tutti coloro che hanno compiuto il 14° anno di età. 

Durante la Quaresima non si celebrano solennità ad esclusione di san Giuseppe e dell’Annunciazione (se non cadono nella settimana Autentica, per cui vengono posticipate dopo Pasqua).

E’ permesso il suono dell’organo solo per sostenere il canto durante le celebrazioni.

Il canto può aiutare a vivere più intensamente le celebrazioni, ma si deve considerare anche il valore dell’austerità, del silenzio contemplativo e penitenziale.

Non si mettono fiori sull’altare o intorno all’altare.

Nelle chiese di rito ambrosiano, si può ottenere l’Indulgenza plenaria nelle Domeniche di Quaresima recitando devotamente, dopo essersi comunicati, la seguente preghiera davanti al Crocifisso: 

“Eccomi, o mio amato e buon Gesù, che nella tua Santissima presenza prostrato, ti prego con il fervore più vivo di stampare nel mio cuore sentimenti di fede, di speranza, di carità, di dolore dei miei peccati, e di proponimento di non offenderti, mentre io con tutto l’amore e la compassione vado considerando le tue cinque piaghe, cominciando da ciò che disse di te, o Gesù mio, il santo profeta Davide: hanno trapassato le mie mani e i miei piedi, hanno contato tutte le mie ossa”.

Marco Maesani – Commissione Liturgia