Zaccheo

Il Vangelo di San Luca di oggi, trentunesima domenica del tempo ordinario, ci racconta di un incontro salvifico fatto da Gesù mentre attraversa Gerico, città maledetta, un’immagine del mondo condannato, il cui capo (Satana) si oppone fieramente a Dio e ai suoi eletti. Eppure la grazia di Dio è all’opera. La stessa grazia di Cristo era all’opera nei dintorni di Gerico per la guarigione e la conversione del cieco Bartimeo. Ora, la medesima grazia sta entrando nella città per raggiungere un altro peccatore.

Per la nostra meditazione, consideriamo tre momenti: Gesù incontra Zaccheo, Gesù nella casa di Zaccheo e Gesù è venuto a cercare e a salvare.

Gesù incontra Zaccheo

Zaccheo, il cui nome significa “giusto” o “puro”, era un esattore delle tasse per conto dei romani.  Pur essendo onesto e scrupoloso nell’adempimento dei suoi doveri, era odiato e disprezzato dai suoi simili. Zaccheo era ricco per quanto riguarda il mondo, ma non ancora per quanto riguarda Dio, per cui quando apprese che Gesù stava attraversando la città, cercò di vederlo, ma non ci riuscì a causa della sua bassa statura, così si arrampicò su un sicomoro.

Gesù, vedendolo, come aveva fatto all’inizio del suo ministero quando aveva visto Natanaele sotto il fico e aveva sondato lo stato del suo cuore, come di tutti gli uomini (Giovanni 2:25). lo chiamò e lo invitò a scendere e ad aprirgli la sua casa. Quel giorno la grazia doveva toccare quella casa, nella persona di Gesù che portava la salvezza

Gesù nella casa di Zaccheo

Zaccheo volle accogliere Gesù nella sua casa, consapevole che la sola presenza del Signore garantiva   a lui e alla sua famiglia la salvezza. Lo fece con gioia, così come aveva fatto Marta quando aveva ricevuto Gesù a Betania (la casa della grazia). Ora il Signore non passa più solo per Gerico: si sofferma anche nella casa di un peccatore. Gli uomini, indifferenti o pieni della propria giustizia, mormorano tutti, contrariati, Ma Cristo – perché tale è la prerogativa della grazia – si rivela a ogni peccatore che lo cerca, rovesciando i pregiudizi e facendo cose impossibili agli uomini.

Gesù è venuto a cercare e a salvare

Il fondamento di quest’opera meravigliosa compiuta in Zaccheo riassume tutto il messaggio di grazia di questo Vangelo: “il Figlio dell’uomo è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto”. Questo Gesù, che Zaccheo voleva vedere, era diventato per lui il Signore, Figlio di Dio da tutta l’eternità, venuto in questo mondo come Figlio dell’uomo, per la salvezza di tutti

Cari fratelli e sorelle, ringraziamo Gesù per la salvezza che ci offre gratuitamente chiamandoci, come Zaccheo, a scoprire il meraviglioso dono della grazia della salvezza. Questo Anno Santo del Giubileo è anche un anno di grazia per noi. Apriamo i nostri cuori per beneficiare della misericordia di Dio.

Vi auguro una buona domenica.

Don Jean-Claude Ngoy, sdb.