Il Giubileo del volontariato

L’8 e il 9 marzo prossimo ci sarà il Giubileo del Volontariato.

Nella tradizione cattolica il Giubileo è un grande evento della fede. È l’anno della remissione dei peccati, della riconciliazione con Dio e gli uomini.

L’anno della conversione e, di conseguenza, della solidarietà, della speranza, della giustizia, dell’impegno al servizio di Dio, nella gioia e nella pace con i fratelli.

Il Giubileo 2025 è il Giubileo della speranza. “La speranza non delude”. (S. Paolo)

Se il Giubileo è un evento per tutti, lo è specialmente per chi sa aprire il cuore e sa muovere le mani verso chi ha bisogno. Perché costruisce speranza.

Infatti il Giubileo non è solo una attesa di qualcosa che dovrà venire, è anche un muovere i passi verso chi ha più bisogno di misericordia e, quindi, di speranza concreta. Papa Francesco ai volontari degli operatori di misericordia ha detto:

“Voi esprimete il desiderio tra i più belli nel cuore dell’uomo, quello di far sentire amata una persona che soffre”. E continua, ricordando la parabola del buon samaritano:

“Il peccato di oggi è voltarsi dall’altra parte.

Non si può distogliere lo sguardo e voltarsi dall’altra parte per non vedere le tante forme di povertà che chiedono misericordia. Non sarebbe degno della Chiesa né di un cristiano ‘passare oltre’ e supporre di avere la coscienza a posto solo perché abbiamo pregato” (Catechesi di Papa Francesco).

Il samaritano non si è chiesto, se fermandosi ad aiutare chi era nel bisogno cosa gli sarebbe capitato, ma si è chiesto che cosa sarebbe capitato al poveraccio in fin di vita, se non si fosse fermata lui ad aiutare. Non ha guardato sé stesso, ha guardato l’altro. Il Papa invita ad essere ‘artigiani della misericordia” e strumenti nelle mani di Dio per alleviare le sofferenze del mondo.

“La credibilità della Chiesa passa in maniera convincente anche attraverso il vostro servizio verso i bambini abbandonati, gli ammalati, i poveri senza cibo e lavoro, gli anziani e senzatetto, i prigionieri, i profughi, gli immigrati”.

Là dove c’è una richiesta di aiuto ci deve essere il volontariato gratuito.

Quanto ancora ci manca per essere buoni cristiani!

Oggi il Giubileo ci aiuta a vincere l’individualismo, il pensare solo a sé stessi e disinteressarsi dei bisogni degli altri.

 Il Papa continua: “Siate sempre contenti e pieni di gioia per il vostro servizio ma non fatene un motivo di presunzione che porta a sentirsi migliore degli altri”.

Il cardinale Tolentino Mendonca, segretario del dicastero della educazione, dice del Giubileo 2025:” La gioia del servizio è un contenuto indispensabile al servizio del volontariato”. Come a dire che se fai un’opera di carità falla con la faccia serena e sorridente non come un peso da sopportare. Chi ha bisogno non ha solo bisogno di cose materiali; ha bisogno del tuo sorriso, del tuo bene disinteressato, non della tua commiserazione.

 I cristiani hanno il dovere di annunciare il Vangelo senza escludere nessuno.

Papa Francesco dice:” Chi aiuta a condividere, segnala un orizzonte più bello”.

 Il Giubileo affonda le sue radici nell’Antico Testamento.

Commenta ancora il cardinale Tolentino:

“Il primo aspetto del Giubileo antico era il riposo della terra, seguito dal comando che il frutto del riposo della terra doveva servire da cibo a tutti.

 Il secondo aspetto era la restituzione dei debiti. Oggi sembrerebbe una cosa assurda! Ci ricorda il senso non solo di fraternità che ci deve caratterizzare ma che non può rimaner solo un augurio. Deve invece tradursi in azioni e impegni sociali concreti.

Il terzo aspetto è l’anno non solo del perdono dei debiti ma anche della liberazione degli schiavi. Pensiamo alle molteplici forme di schiavitù che esistono ancora oggi e non solo per le persone ma anche per le nazioni”.

Ecco il senso del Giubileo 2025: si può essere liberi esternamente ma schiavi interiormente. E l’anno giubilare è la voce verso la libertà.

Ecco perché se non c’è conversione personale e riconciliazione con Dio non saremo mai completamente a servizio dell’uomo.

Don Ambrogio Galbusera, sdb.