Questa associazione dal nome un po’ strano è nata nel 1244 a Firenze ad opera di un frate domenicano poi divenuto San Pietro martire da Verona.
È una Fraternita, quindi un insieme di persone che fraternamente aiutano il prossimo guardando ai loro bisogni, in vari campi ma soprattutto fin dall’inizio nel trasporto e assistenza agli infermi.
Siamo abituati a vedere le sue ambulanze e i vari mezzi e a identificarla come una pur meritevole pubblica assistenza o come una croce di un qualche colore. Ma nel suo operare quotidiano, come nel suo statuto e DNA, fa riferimento ai valori cristiani del Vangelo in particolare a partire dalle opere di misericordia corporali.
Queste ultime sono elencate nel Vangelo di Matteo al capitolo 25 del discorso di Gesù nel racconto del cosiddetto ” Giudizio finale “, a cui per tradizione è stata aggiunta una settima, quella di seppellire i defunti.
Ad Arese siamo presenti dal 1984, mentre In Italia se ne contano circa 700 con numerose rappresentanze all’estero.All’interno di ogni Misericordia è presente un assistente spirituale o Correttore, incaricato della cura e del cammino spirituale all’interno della Fraternita.
Le Misericordie odierne si occupano soprattutto di pronto soccorso e trasporto infermi nell’ambito sociosanitario, di Protezione civile e di aiuti diversificati alle comunità e a molte altre cose secondo la realtà e la storia locale della singola Misericordia, collaborando con la propria comunità cristiana e le istituzioni locali.
La Vestizione è il rito religioso in cui i volontari che lo desiderano, diventano confratelli effettivi della Fraternita, al termine di un percorso formativo umano e spirituale. Unendo così a loro servizio di volontariato per il bene comune, i valori del Vangelo.
Diventando confratelli effettivi si acquisiscono i diritti passivi e attivi di voto ed elezione nel Direttivo, per la conduzione della propria Fraternita di Misericordia. La cosa più importante è però sempre quello di mantenere vivo all’interno della fraternita lo spirito cristiano, che deve sempre contraddistinguerla.
Particolarità di questo momento liturgico, da cui la definizione Vestizione, è l’indossare durante la Santa Messa , la veste storica nera, lunga, che copre completamente il corpo e il volto della persona.
Segno del servizio fin dalle origini in umiltà, anonimato e gratuità nell’appartenenza al sodalizio, del volontario, a cui allora, come adesso si può accettare come ringraziamento un bicchiere d’acqua o solo l’intercessione: Dio te ne renda merito.
Vi aspettiamo tutti della comunità cristiana al nostro momento di festa, domenica 15 Novembre alle ore11 durante la Santa messa in santi Pietro e Paolo e a seguire un piccolo rinfresco per tutti.
Le nuove consorelle Bianca, Silvia e Daiana, il Governatore Elio e il diacono Stefano con tutta la Fraternita di Misericordia di Arese.

